Intervista a Anna Ferrari e Luca Barbarito

Anna Ferrari e Luca BarbaritoSe con un’intervista ci si propone di approfondire la conoscenza di un argomento o di una persona, allora la maniera migliore per conoscere la classe Laser 2 e le persone che la popolano e’ rivolgersi a chi meglio interpreta lo spirito della classe.
Nel nostro caso non abbiamo avuto dubbi: c’e’ un equipaggio che da un decennio veleggia per tutti i campi di regata d’Italia, che anima e organizza l’attivita’ a livello nazionale e che, soprattutto, ottiene ottimi risultati.

Stiamo parlando ovviamente di Anna Ferrari e Luca Barbarito: affiatatissima coppia sia nella vita che sulla barca.L’esordio nelle regate per Luca risale all’ormai lontanissimo Campionato Italiano di Napoli nel 1990; allora era timoniere, ora e’ prodiere e, sceso dalla barca, segretario nazionale di classe. Anna, timoniera, ha conosciuto Luca a Caprera durante, manco a dirlo, un corso di Laser 2.

Iniseme hanno ottenuto i migliori risultati: Campioni Zonali della XIII Zona nel 1998 e nel 1999 e soprattutto hanno conquistato il titolo italiano sul Lago di Bracciano nel Luglio 1999.
Risultati questi, che li inseriscono nell’elite dei personaggi mitici della nostra classe come Roberto Fotticchia e Chiara Scargiali, entrambi due volte campioni italiani; oppure Mauro Giaculli e Vittorio Deho’ che, pur non essendosi mai laureati campioni italiani, hanno vinto ben sei titoli zonali e hanno dimostrato il loro valore in numerosissime occasioni.

Quindi cogliamo l’occasione per conoscere meglio questo equipaggio e, magari, apprendere qualche ‘trucco’ per far camminare di piu’ il nostro Laser 2, non si sa mai….

Domanda: Un vostro commento sui Campionati Italiani di Bracciano
Anna: Campionati splendidi, forse la migliore tra tutte le edizioni cui abbiamo partecipato.
Luca: Un luogo ottimo per regatare con il laser 2. Ma soprattutto la compagnia di tanti amici ed un circolo particolarmente ospitale hanno fatto il resto.

D: Cosa ricorderete di queste regate?
A: L’acqua calda del lago, il clima della classe sempre molto amichevole e … lo stress psicologico e l’emozione delle regate dell’ultimo giorno.
L: A dire la verità, io ricordo bene tutti lati di tutte le regate.

D: Cosa ne pensate degli altri equipaggi presenti ai campionati?
A: Ci hanno dato del gran filo da torcere e hanno reso ancora più bella la nostra vittoria.
L: Mi dispiace un po’ che non ci siano stati i nostri più vecchi rivali che erano Giaculli e Dehò, ma in ogni regata, specie nelle ultime, c’era sempr

D: I tedeschi hanno mostrato un modo di andare in laser 2 diverso dal nostro, cosa ne pensate?
A: Una delle cose più divertenti e sorprendenti della vela è scoprire che qualcuno ha una tecnica e delle regolazioni completamente diverse dalle tue e nonostante questo cammina come te.
L: Credo che la nostra regolazione del diamante sia migliore con venti deboli e medi. Mi piacerebbe sperimentare invece il loro modo di andare di bolina con vento molto forte: credo che lì avremmo molto da imparare.

D: Da chi avete imparato di più in questi anni?
A: Il mio mito è Mauro Giaculli: la sua flemma e sicurezza con ogni condizione mi lascia sempre piena di ammirazione; devo molto anche alle chiaccherate con la mia socia Silvana Scaramelli (..invece di lavorare…) che mi fanno scoprire sempre nuove sfaccettature del Laser2.
L: Il mio mito è invece Julia Roberts, che trovo più bella sia di Giaculli sia di Dehò. Ma non so se lei sa andare in Laser 2.

D: Visti dall’esterno sembrate non avere punti deboli, ma quali sono le vostre migliori e peggiori caratteristiche?
A: Ma noi non abbiamo punti deboli!! Sicuramente il conoscerci molto bene fa si che ci sia un buon affiatamento tra di noi e le doti dell’uno compensano i difetti dell’altro (i suoi!). Ecco, siamo complementari.
L: Errori ne facciamo ancora molti. Anche quando vinciamo, ce ne sono almeno tre o quattro. Per fortuna gli altri ne fanno di più. Quanto alla peggiore delle nostre caratteristiche citerei senza dubbio l’odore degli scarpini di neoprene della timoniera.

D: Non sembrate dare molta importanza alle regolazioni, eppure con ogni vento avete un’ottima velocità di bolina; è solo una questione di allenamento oppure avete trovato qualche regolazione particolare?
A: Non mi sembra che abbiamo sempre questa gran velocità; a volte ci mettiamo una pezza con la tattica . Comunque come tutti abbiamo i nostri schemi (4-4-2, oppure 4-1-3, modulo all’italiana, ecc.).
L: Il numero delle ore che si sono spese in barca è fondamentale. Anche se non sembra di migliorare, fa moltissimo. Quanto alle regolazioni non ci sono trucchi particolari, di solito cambiamo molto poco tra una regolazione ed un’altra e preferiamo curare l’assetto.

D: Nei lati di poppa preferite sempre la strada più breve anche a scapito della velocità. Pensate che questa sia la tattica migliore da seguire con un laser 2? La scelta è fatta in base al vostro peso?
A: Si, credo che sia la tattica migliore per la nostra barca (tranne quando c’è pochissimo vento).
Mi sento molto a mio agio quando timono in poppa piena, credo che abbiamo trovato un ottimo assetto.
L: Sono d’accordo. Sul lago inoltre l’onda ripida, quando c’è vento, spinge ancora di più.

D: Sul carrello della vostra barca c’è scritto: “con il marito ci vuole prudenza, con la moglie ci vuole pazienza” (o viceversa??). Come sono i vostri rapporti in barca?
A: Sono generalmente buoni e migliorano con l’età. Non meravigliatevi se qualche volta in acqua mi sentite gridare, è solo perché Luca è sordo!
L: In effetti quando si è a prua di un laser 2 è molto difficile sentire quello che si dice laggiù nel pozzetto. Che pazienza!

D: I vostri prossimi obiettivi?
A: Beh, prima o poi dovremo pure provare a cambiare barca.
L: Si, credo che presto passeremo direttamente ai motoscafi.

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