Tecniche di regata
di Phil Poyner (Campione nazionale inglese 1991 e quinto ai mondiali 1991)
L’articolo e’ cosi suddiviso:
Modifiche e regolazioni
Allenamento
Preparazione alla regata
Ho lasciato fra parentesi in corsivo alcune parole inglesi di cui non ho la certezza di una corretta traduzione (ndt).
Modifiche e regolazioni:
Un Laser 2 nuovo e’ fornito completo di tutti gli accessori; tuttavia ci sono diversi cambiamenti che si possono fare per adattare la barca al tuo stile personale di andare a vela.
Alcune modifiche che abbiamo fatto per personalizzare la nostra barca consistono nel:
- Usare scotte dello spi in kevlar e un tangone con una sola varea (single ended pole), per fare in modo di tenere la mura dello spi il piu’ rigidamente possibile rispetto alla barca , cosi da evitare ogni perdita di potenza.
- Cambiare il carica alto dello spi con una scotta piu’ ruvida e piu’ sottile cosi che si strozzi piu’ facilmente.
- Sostituire la drizza del fiocco con una circa sei centimetri piu’ lunga, dal momento che adesso si tende a inclinare molto indietro l’albero.
- Abbassare l’attacco dell’angolo di mura del fiocco (bow eye) e il fiocco stesso lungo la drizza. Questo fa si che il fiocco sia a contatto con la coperta quando si stringe e penso che cio’ aumenti la potenza.
- Sostituire le scotte del fiocco con altre piu’ sottili che permettono piu’ sensibilita’ con poca aria.
- Sostituire le maniglie, gli strozzascotte e le cimette del trapezio e accorciare il cavo del trapezio (o alzare la maniglia) per permettere al prodiere di uscire al trapezio con il braccio steso.
- Rimpiazzare la guarnizione della scassa della deriva, in modo da limitare la quantita’ d’acqua che entra dalla scassa ed evitare che la deriva si alzi. Delle strisce di moquette sottile sono la cosa migliore da usare.
- Inserire uno spessore sotto lo strozzascotte della drizza dello spi per evitare che si molli la drizza.
- Accorciare la barra del timone: una barra del timone piu’ corta permette di avere un migliore angolo di manovra quando si e’ seduti in fondo al pozzetto.
- Sostituire lo stick del timone con uno telescopico (!,ndt). Questo permette al prodiere(!!) di timonare quando e’ al trapezio mentre il timoniere esce alle cinghie oppure mette su il tangone (!!!). E’ anche un bel divertimento per le altre barche.
- Attaccare lo stick un po’ piu’ indietro sulla barra: permette di timonare con le ginocchia piu’ facilmente senza dover girare lo stick verso poppa e farlo aggrovigliare alla scotta della randa.
- Attaccare lo strozzascotte del caricabasso della pala del timone piu’ vicino alla pala; cosi la scottina si allunga di meno e il timone sta piu’ giu’.
- Fare in modo che il carrello della randa tenga la vela al centro e sia regolabile in altezza. E’ importante poter tenere la randa al centro applicando la minor forza possibile verso il basso.
- Sostituire i grilli di acciaio pressato (pressed) con grilli di acciaio laminato (rolled), perche’ sono piu’ resistenti.
- Sostituire gli strozzascotte del carica alto del tangone e della drizza dello spi con degli stozzascotte ball bearing.
Un po’ di regolazioni:
- L’inclinazione dell’albero misurata a partire da un grillo attaccato alla drizza della randa (issata) fino al ponte (dove c’e’ l’attacco della pala del timone), deve essere di circa 625 cm; da modificare in base al peso dell’equipaggio e alla tensione dell’attrezzatura.
- Per la tensione delle sartie e del diamante si puo’ prendere come riferimento la seguente tabella:
| VENTO | SARTIE | DIAMANTE |
| leggero | 30 | 20 |
| medio | 35 | 15 |
| forte | +? | 1 |
*Il valore numerico della tensione e’ riferito alla scala adottata nel tensiometro Loos & Co Model A. Con vento forte c’e’ piu’ pressione sulle vele e piu’ sforzo sull’ attrezzatura, quindi bisognerebbe tendere maggiormente le sartie. Mettere cosi tanta tensione sull’ attrezzatura da piegare l’albero non aiuta a migliorare le prestazioni, specialmente quando l’albero si rompe.
*I valori riportati per la tensione del diamante vanno aumentati per gli equipaggi pesanti e diminuiti per i piu’ leggeri.
*Il peso ideale per un equipaggio e’ probabilmente di 114-127 Kg, con il prodiere leggermente piu’ pesante.Gli americani ai mondiali erano piu’ vicini al limite inferiore, mentre gli equipaggi inglesi erano generalmente piu’ pesanti.
Allenamento:
La vela e’ uno dei pochi sport dove non c’e’ quasi allenamento. La gente si presenta a un campionato, arma, fa la regata, impacchetta la barca e va a casa. Io credo, invece, che sia fondamentale aumentare il tempo passato ad allenarsi.
- Alcune cose che possono migliorare con l’allenamento sono:
- Il tempo impiegato a issare lo spi.
- Il cambio di passo quando il vento aumenta o diminuisce improvvisamente.
- L’assetto generale della barca: bisogna continuamente raffinare la regolazione delle scotte, delle manovre e dell’ attrezzatura. Noi abbiamo trovato che sia utile segnare tutte le regolazioni.
- Sbandamento: cioe’ cercare di tenere la barca piu’ piatta possibile, minimizzando l’uso del timone perche’ si comporta come un freno.
- Scuffie. In una regata con vento ai mondiali del 1991, piu’ o meno tutte le barche hanno scuffiato: gli equipaggi che erano piu’ veloci nel raddrizzare la barca hanno finito la regata nelle prime posizioni. Fermarsi e litigare su di chi e’ stata la colpa della scuffia e’ controproducente.
Preparazione alla regata:
- Controllare la velocita’ della barca nelle manovre prima della partenza.
- Una approfondita conoscenza delle regole di regata e’ essenziale per aver sicurezza nelle manovre vicino alle altre barche. Le regate di flotta e i match race sono un buon allenamento per migliorare sia l’abilita’ in manovra che la conoscenza del regolamento.
- Comunicazione. Il prodiere deve tenere sempre aggiornato il timoniere sulla posizione e le manovre delle barche vicine, sulla corrente, sulla rotta, sull’ angolo di bolina e sulla regolazione delle vele.